Lavaggio intestinale: una prevenzione vera quanto omessa

Lavaggio intestinale: una prevenzione vera quanto omessa

lavaggio intestinale

lavaggio intestinale

Il lavaggio intestinale attraverso varie tecniche acquisisce sempre più interesse da parte dei pazienti e appartiene sia come prevenzione, sia come cura alle forti stimolazioni.  Il colon gestisce le scorie non assimilabili della nutrizione ovvero un equivalente strutturale dell’inquinamento ambientale ed emozionale che patisce l’uomo moderno. il lavaggio intestinale correla pertanto con il desiderio di vivere in posto pulito e tranquillamente. Gli sforzi di gestire le problematiche ambientali e emozionali sono spesso destinate a profonda frustrazione, mentre occuparsi del proprio colon appare certamente più semplice e efficiente. il lavaggio intestinale oltre a rappresentare un equivalente strutturale di tutto ciò che vorremmo eliminare è oltretutto un efficiente sistema di cura.

Curare attraverso il lavaggio intestinale peraltro è una idea antica quanto i primi gesti umani destinati ad diventare successivamente nel tempo atto medico. Ancora nel secolo scorso il medico, quello vero di una volta, chiamato a domicilio iniziava con un bel clistere il suo intervento. La cultura del lavaggio intestinale si ritrova però anche nella medicina tibetana, nella medicina tradizionale cinese, nell’ayurveda, o nella medicina precolombiana praticamente ovunque ci fosse una vera cultura sanitaria. Nello yoga si utilizza il lavaggio intestinale  Shankprakshalan. SI tratta di un lavaggio autogestito e non eterogestito. Ovviamente la persona comune, che non ha una preparazione yogica farà ricorso con indubbio beneficio ad un lavaggio eterogestito e ne esistono forme diverse, ognuna delle quali offre specifici vantaggi e difetti. Che al benessere si lavora iniziando dal lavaggio intestinale tracima nel mondo attuale in apposita tecnologia. Al sano clistere del medico condotto di altri tempo oggi si sostituisce l’idrocolonterapia. Un gesto semplice, diffuso e a tutti accessibile diventa tecnologico, costoso e riservato ai fortunati cultori del colon tecnologicamente pulito. Non di meno pulire il colon serve e la medicina moderna lo trascura a favore di trattamenti prevalentemente chimici. Forse a questo vivace interesse per la pulizia del colon del converrebbe integrare  anche una necessaria attenzione alle cause che rendono tale pulizia necessaria.

La questione fondamentale e trascurata è però lo stile di vita sottostante la necessità di fare il lavaggio intestinale. il lavaggio intestinale non esonera infatti da una seria riflessione sulle  abitudini che intratteniamo. Il colon risente  prima di tutti gli altri organi dello stile di vita applicato. Per stile di vita intendo la sommatoria di nutrimento alimentare, emotivo e spirituale del singolo soggetto. La funzione del colon è esternalizzare il non assimilabile dei tre livelli in oggetto. Oltre ad pulire il colon è pertanto necessario contestualmente evitare di introdurre il non assimilabile.  La parte non assimilabile del nutrimento è la manipolazione  fisica, chimica, genetica del cibo operata a livello ambientale e industriale. La mancanza totale di consapevolezza nell’atto del mangiare rende molte persone assoggettate ad una manipolazione del desiderio e del gusto verso obiettivi di interesse meramente commerciale. Infine la perdita di riferimenti spirituali laici implica la fascinazione per falsi idoli: personaggi famosi, religiosi, politici, sportivi o dello spettacolo che siano. Nutrirsi di cibo “avariato” ai tre livelli indicati implica il colon in una disfunzionalità e la necessità di ripulirlo.  Questa pulizia è un ottimo modo di fare terapia ma non esonera dalla necessità di limitare l’introduzione di nutrimenti non assimilabili. Assimilare significa trasformare in se stessi ovvero il rapporto più intimo e essenziale che si possa mai intrattenere con il mondo intorno a noi. Guardare bene il proprio colon è un ottimo inizio per quei cambiamenti che tutti aneliamo, ma è solo un inizio.