Soja: un alimento sano o OGM americano?

Soja: un alimento sano o OGM americano?

soja

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La soja presente sul mercato e venduta come alimento naturale spesso è prodotta negli Stati Uniti da semenze OGM, trattata con  il Rundup, il potente erbicida della Monsanto, che senza senso del limite, produce sia i semi di soia, sia l’erbicida stesso. Per vegetariani e vegani la soja è una fonte di proteine importante e per gli altri è una opportunità almeno di diminuire l’assunzione di proteine animali. La soja presente nella grande distribuzione spesso non è all’altezza degli standard richiesti per considerare un cibo naturale.  Le campagne  pubblicitaria e le trasmissioni televisive destinate valorizzare la soia come cibo “salutare”, già dovrebbero destare sospetto in un consumatore prudente. Un cibo è sano principalmente quando non esiste un settore industriale o finanziario che lo promuove. Gli OGM Organismi Geneticamente Modificati sono piante, destinate in questo caso alla produzione di alimenti, in cui viene manipolata una porzione di DNA per ottenere caratteristiche finanziariamente interessanti, ma non presenti in natura.

Sulla sicurezza degli OGM ci sono dibattiti con il solito copione di una sedicente “scienza” che si affretta a smentire pericolosità nonostante una evidente assenza di dati oggettivi. In natura un patrimonio genetico impiega miliardi di anni per essere selezionato e quando avviene tale processo rispetta l’ambiente nel quale è inserito. La manipolazione genetica altera in modo spesso irreversibile, un processo naturale, semplicemente sostenendo che non ci sono ancora prove della pericolosità di un OGM. La scienza, quella vera,  impiega a volte le decine o centinaia di anni a comprendere la natura e i processi che la alterano. Diffondere prodotti OGM come la soja americana, prima di aver consolidato sicurezza alcuna sulla sua tollerabilità, non è certo scienza, ma una truffa spacciata per tale. In altre parole gli effetti della soja OGM americana saranno studiati su coloro che oggi la mangiano.La maggior parte della soia sul mercato  è OGM e altrettanto il mangime utilizzato nell’allevamento di bestiame. Pertanto la soja americana finisce nella carne e nel latte degli animali. Dunque tutti gli eventuali danni che la soja OGM pone in essere, saranno studiati anche su coloro che non la mangiano, ma di alimenti animali si nutrono.

Queste percentuali sono pittuosto allarmanti,  ma non tutta la soia sul mercato è americana e OGM. In commercio ci sono infatti numerosi prodotti  che sono etichettati “SENZA OGM”. Basandosi sulle abitudini alimentari della cultura asiatica, generalmente più credibili di quelle americane, si osserva inoltre, che la soja andrebbee degustata dopo averla fatta fermentare. I fermentati a base di soia , come miso, tempeh, e natto, ottenuti da soja normale allo stato dell’arte sono da considerare gli unici davvero sicuri e salutari, perchè consolidati da una lunga esperienza priva di implicazioni finanziarie. I prodotti di soja SENZA OGM e fementati  sono quelli da preferire e potrebbero sostituire una alimentazione a base di prodotti animali, migliorando la propria salute. Conoscere gli alimenti consente ai consumatori di minimizzare quando e se possibile il loro impatto sulla salute e sul benessere della persona e dell’ambiente. La qualità di vita dipende ogni giorno di più dalla capacità culturale del singolo soggetto per riconoscere in che modo egli è esposto a prodotti discutibili ma spacciati per buoni,  consentendogli un minimo di autodifesa. Gli alimenti, possono essere scelti dal consumatore  con l’obiettivo primario di ridurre carichi impropri dannosi alla salute e di vivere in una corretta relazione con gli altri.